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Progetto FAMI: Giornata della lingua madre

Il 21 febbraio del 1952 alcuni studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan , mentre protestavano per il riconoscimento della lingua bengalese come lingua ufficiale. Nel 2007 l’Assemblea generale dell’ONU ha riconosciuto il giorno 21 febbraio come data per celebrare la Giornata internazionale della lingua madre: con essa si vuole promuovere la diversità linguistica e culturale come ricchezza ed opportunità per la crescita umana e sociale. Per la presenza al suo interno di molte lingue e culture, il nostro Istituto Comprensivo da qualche anno festeggia questa data organizzando eventi ed attività per studenti e famiglie, eventi che possano essere occasione di riflessione sulla bellezza del multiculturalismo e della diversità in genere. Quest’anno la Commissione Intercultura, con la collaborazione fattiva di molti, ha organizzato diverse attività , che hanno coinvolto a diversi livelli alunni e genitori. In molte classi della scuola media i ragazzi, insieme ai loro insegnanti hanno affrontato argomenti inerenti al senso della giornata.

Nella prima mattinata di mercoledì 21 febbraio, le classi quinte hanno partecipato con le loro insegnanti ad una lezione sulla Giornata della Lingua madre tenuta dal prof. Rosati e dall’ins. Turbini : insieme hanno riflettuto sull’importanza della lingua, sulle differenze, sulla cultura di ogni popolo e, sulla suggestione degli spunti offerti dal sito Thesaurus, hanno realizzato un bellissimo cartellone che raccoglie i pensieri dei bimbi, suggeriti dal termine “lingua”.

 

Alle 10, è partita la “Caccia al tesoro multilingue”, rivolta alle classi terze e curata con attenzione e passione dalle ins. Capoccia e Cappellini che hanno provveduto a nascondere indizi in lingue diverse e oggetti nelle varie classi e spazi dell’Istituto. Le squadre dei Verdi e dei Blu si sono misurate con la ricerca degli oggetti misteriosi con l’aiuto di indovinelli e parole tradotte in arabo, cinese, spagnolo, russo, albanese. Dopo frenetiche ricerche il gioco si è concluso con la vittoria a pari merito di entrambe le squadre, suggellata dal ritrovamento di un forziere carico di caramelle da condividere con le loro classi!

Alle 10, 30, per i bimbi delle classi seconde, un invito nell’aula SpazioMondo, per ascoltare con la maestra Laura, La storia di Jampi, coccodrillo vagabondo che partendo dal Sud Africa cerca amici in tutto il continente; dopo molte ricerche e con l’aiuto di suoni etnici e molta pazienza, riuscirà a comunicare con tutti, attraverso il linguaggio universale della musica!

Nel pomeriggio fiaba in lingua araba per gli alunni dell’infanzia dei 5 anni! Dalla voce sapiente di Simohamed Kaabour e coadiuvata dalla maestra Antonia e dalle sue colleghe ecco una versione in lingua della fiaba Sindbad il Marinaio! Attenti e dinamici i bimbi si sono immersi nel racconto, rapiti da un idioma per molti sconosciuti, ma enormemente suggestivo.

Nel tardo pomeriggio lo spazio è stato dedicato ai genitori. Nell’aula “sedie verdi” la mediatrice educativa interculturale dott.ssa Sandra Nuzzolo ha coinvolto i presenti in una toccante lettura dell’Ode a la casa abandonata, del poeta cileno Pablo Neruda. Nella penombra, la recitazione e la traduzione contestuale a cura degli insegnanti Rosati, Turbini, Cappellini, Capoccia, Pes , è stata accompagnata dalla musica al pianoforte del Prof Pecciarini, dal canto di sua figlia Maria e da effetti speciali di Matteo, studente del Conservatorio di Genova. La poesia evoca i ricordi e i ricordi diventano poesia: così , a gruppi, i presenti si sono cimentati in una attività di “officina poetica”: ogni gruppo ha ricostruito, sulla scia delle emozioni provate dalla poesia di Pessoa e dal proprio vissuto personale di migrazione, di allontanamento o solo di condivisione, un poema collettivo, titolato “Nostalgia”.

Esso, nella semplicità e unitamente nella profondità del testo , ha comunicato il senso di questa giornata, quello che Nelson Mandela ha espresso così bene durante un suo discorso e che , affisso ad un cartellone , abbiamo voluto appendere a titolo di questa festa: “Se parli ad un uomo ad una lingua a lui comprensibile arriverai alla sua testa. Se gli parli nella sua lingua arriverai al suo cuore” .

La giornata del 21 febbraio è stata , per il nostro istituto ed in linea con il suo intento di essere scuola inclusiva ed accogliente, uno spazio di ricchezza comunicativa e culturale.

La Commissione intercultura

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